mercoledì 12 febbraio 2020

LA QUERCIA DI DANTE - APPUNTAMENTO A ROVIGO PER 'VISIONI DALL'INFERNO'

Risultato immagini per dante
VISIONI DELL’INFERNO propone la rievocazione della prima Cantica dantesca 
affidata a tre artisti internazionali, uno per ciascuno degli ultimi tre secoli. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite le immagini di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg. Un’artista donna, la tedesca Brigitte Brand è stata, infine, chiamata ad illustrare l’Inferno con occhi e sensibilità di oggi. L’artista propone in mostra anche un Omaggio alla Grande Quercia, l’albero cui Dante sarebbe stato tributario della propria salvezza. Alla Grande Quercia di Dante, nello stesso Palazzo Roncale, è riservata un’ampia sezione documentativa. La mostra ripercorre i 33 canti, oltre all’Introduzione, della Cantica. Ciascuno è introdotto dai versi più famosi e da una breve sintesi, a complemento delle tavole dei tre artisti.

Risultato immagini per dorè divina commedia“Gustave Dorè (presente in mostra con le tavole di una grande collezione parmense) è riuscito nella impresa di rappresentare in segni grafici e forme, quanto i versi di Dante hanno espresso in una delle opere poetiche più elevate di ogni tempo. “E proprio le illustrazione realizzate per l’Inferno sono – afferma Alessia Vedova – il suo vero capolavoro tanto da essere entrate a far parte dell’immaginario collettivo”. “(…) come non si può pensare al regno di Lucifero senza rammentare i versi dell’Alighieri – sostiene Mauro Carrera – così non possiamo non far corrispondere alle parole delle visioni più o meno precise. Pertanto, sebbene all’interpretazione iconografica degli inferi si siano cimentati diversi grandi artisti, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento la prima visione a comparire nella mente è spesso una delle tavole realizzate sul tema da Gustave Doré”.
Risultato immagini per RAUSCHEMBERG divina commediaPer rappresentare il suo Inferno, Rauschenberg scelse la tecnica del disegno di riporto (transfer drawing), combinando i suoi disegni e acquerelli con immagini trasferite dalle pagine di riviste patinate. “Egli – scrive Barbara Codogno – riporta a galla l’Inferno, contestualizzandolo in una dimensione contemporanea. Le immagini “sorgente” usate da Rauschenberg mettono infatti in relazione la vita politica e l’anima sociale americana del Dopoguerra con la narrazione epica di Dante, entrambe unite da un’ineluttabile discesa agli inferi”. Le tavole del Dante’s Inferno qui esposte sono parte della tiratura che Rauschenberg autorizzò al gallerista Lucio Amelio. La cartella destinata a questa mostra era quella personale del celebre gallerista.
Accanto a due cicli celeberrimi, la mostra propone una prima assoluta. L’Inferno letto con la sensibilità dei nostri tempi dall’artista tedesca Brigitte Brand, che ha scelto il Parco di un altro fiume, il Sile, come buen retiro per realizzare questa sua monumentale opera. “La potente fascinazione dell’Inferno dantesco l’ha portata – scrive Virginia Baradel – a rielaborare il bagaglio dei suoi appunti visivi sulla Commedia umana, osservata alle diverse latitudini del pianeta, con i luoghi e le figure del primo Cantico del Poema. Nella trasfigurazione, piccoli segni vaganti in spazi sulfurei e vorticosi sembrano narrare le vicende e i protagonisti dei canti, ora sollevati da onde di colore, ora affiancati da citazioni iconiche legate alla vita quotidiana”.
Risultato immagini per brigitte brand+ divina commedia
“Visioni dell’Inferno” si allarga ad altre testimonianze, a sottolineare la fascinazione delle Commedia lungo i secoli sino alle forme contemporanee di espressione. Dall’Accademia dei Concordi e dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo sono state concesse alla mostra alcune preziose, antiche edizioni della Commedia, mentre un corner sarà riservato all’originale volume “L’Inferno di Dante. Una storia naturale” (Mondadori, 2010) illustrato e commentato da Patrick Waterhouse e Walter Hutton, due giovani artisti in residenza a Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton. Un ulteriore corner propone l’ Inferno di Topolino del 1949, disegnato da Angelo Bioletto e sceneggiato da Guido Martina in terzine dantesche.

La mostra sarà scandita da un ciclo di conferenze, aperte a tutti, per approfondire temi storici, scientifici, politici e artistici collegati ai tempi di Dante. La prima, in programma giovedì 5 marzo, alle 17,30, in Accademia dei Concordi, sarà tenuta dal prof, Leopoldo Benacchio, già prof, ordinario dell’Osservatorio Astronomico di Padova ed avrà per titolo: ‘Dante guarda il cielo’. La visione del cielo e dell’astronomia che si aveva ai tempi di Dante. 
‘La politica, l’esilio e il ‘poema sacro’: come nasce un profeta’ é il titolo della conferenza programmata per il 13 marzo, ore 17,30, a Palazzo Roncale, a cura del prof. Marco Sant’Agata, scrittore, critico letterario e docente di letteratura italiana all’Università di Pisa.  Tra i massimi esperti di Dante e Petrarca. Di recente ha pubblicato: ‘Dante. Il romanzo della sua vita’.
Giovedì, 26 marzo, alle 17,30, a Palazzo Roncale, Francesco Parisi, docente di tecniche incisorie all’Accademia di Belle Arti di Macerata e autore di saggi e articoli sulla storia della grafica italiana ed europea, parlerà sul tema: ‘La fortuna di Dante nella grafica europea dal neoclassicismo agli albori del modernismo’. Parisi è anche annoverato tra i maggiori incisori italiani.
Mauro Carrera, scrittore e critico d’arte, sarà a Rovigo, a Palazzo Roncale, il 23 aprile, ore 17,30, per un incontro su ‘La Divina Commedia’ di Doré. L’aldilà nell’immaginario collettivo moderno ‘. Carrera ha lavorato alla mostra ‘Divina Commedia. Le visioni di Doré, Scaramuzza e Nattini, tenuta alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, Parma e al MAR di Ravenna.
Il ciclo di conferenze si chiude martedì 26 maggio, ore 17,30, a Palazzo Roncale, con l’intervento di Massimo Cacciari, accademico, filosofo, saggista e politico italiano. Ai presenti parlerà di: ‘Dante profeta’.

domenica 9 febbraio 2020

RIFLETTORI SU MODENANTIQUARIA (8-16 FEBBRAIO)


Risultato immagini per MODENANTIQUARIAScrigno di tesori e bellezze senza tempo, 
il più ricercato Salotto dell'Antiquariato ospiterà i maggiori Galleristi di fama internazionale.
"Negli ultimi anni Modenantiquaria si è affermata come manifestazione di riferimento per l'Antiquariato d'Eccellenza. Un vero e proprio Eden per gli amanti dell'Arte e per gli esperti sempre alla ricerca di preziosissimi capolavori per grandi collezioni internazionali e per i Musei più importanti" - dichiara Marco Momoli Direttore di ModenaFiere.
"Il 2019 è stato un vero trampolino di lancio per Modenantiquaria che dopo aver conquistato lo scettro nazionale per l'Alto Antiquariato si spinge ora con la sua XXXIV Edizione alla conquista del Mercato Europeo" - continua il Direttore prevedendo un 2020 di ulteriore crescita e successo.
Risultato immagini per MODENANTIQUARIATanti i prestigiosi protagonisti di quest'anno: da Altomani & Sons a Cantore Galleria, da Longari Arte ad Alessandra di Castro Antichità, da Verdini Antichità a Fondantico di Tiziana Sassoli e ancora la Galleria Quadrifoglio, Tornabuoni Arte, Robertaebasta, Gallo Fine Art e Cesare Lampronti, Pallesi Art Gallery e Salamon & C, Galleria Antichità Alberto Di Castro e Butterfly Institute, Paolo Antonacci ed Enrico Gallerie d'Arte, Bottegantica di Enzo Savoia e Miriam Di Penta Fine Arts, Callisto Fine Arts e Galleria Previtali, Berardi Galleria d'Arte e Studiolo di Stefano e Guido Cribiori, Galleria Megna e Mirco Cattai.
Le selezionatissime Gallerie partecipanti esporranno opere di immenso valore, opere d'arte di nomi grandi e inimitabili da Tintoretto e Lorenzo Lotto a Cagnacci e Guercino...a Giovanni Boldini Andy Wharol e Fontana.
Meta ambita e punto di incontro di collezionisti d'arte, designer ed esperti ma anche di appassionati e di amanti dell'arte e della ricercatezza, Modenantiquaria quest'anno si svela in tutto il suo prezioso valore.
L'Associazione Antiquari sarà presente in un raffinato stand collettivo all'inizio del percorso.
Quindici le Gallerie di prestigio presenti: Antichità Bacarelli, Botticelli Antichità Via Maggio Firenze, Enrico Frascione Firenze, Carlo Orsi Milano, Moretti Gallery, Piva&C, Antichità di Maurizio Nobile, Galleria d'Arte Carlo Virgilio, Orsini arte e libri, Romano Fine Art, Velona Antichità, Casa d'Arte Bruschi, Walter Padovani e Robilant Voena, Giorgio Baratti Milano. Ognuno di loro selezionerà un preziosissimo capolavoro a icona dell'alto valore delle loro rispettive Gallerie.
Per la crescita della manifestazione è stato fondamentale il rapporto con l'Associazione Antiquari d'Italia che prosegue con la nuova Presidente Alessandra di Castro che esporrà per la prima volta a Modena a conferma del rapporto privilegiato tra Modenantiquaria e l'Associazione - dichiara Pietro Cantore Tesoriere dell'Associazione Antiquari d'Italia e Presidente Antiquari Modenesi. Modenantiquaria: il salotto dell'Eccellenza dall'8 febbraio al 16 febbraio a ModenaFiere.

mercoledì 5 febbraio 2020

IMPRESSIONI D’ORIENTE,ARTE E COLLEZIONISMO TRA EUROPA E GIAPPONE.di Stefania Zanardi


Risultato immagini per mudecAl Mudec di Milano, è in corso una mostra molto particolare che racconta gli scambi tra Giappone ed Europa attraverso l’intersecarsi della cultura di questi due mondi, dal titolo “ Impressioni d’Oriente, Arte e collezionismo tra Europa e Giappone”, quando il Giappone scoprì l’Italia.
Ma è necessario un passo indietro, andare a ritroso (non tanto temporalmente ma a livello di spazio e luogo).
Risultato immagini per mudec giapponeIl Mudec (ma quanto bello è?) non è ubicato nella Milano di Piazza Duomo, della Galleria e zone limitrofe, piuttosto è uno squarcio della città completamente differente, lungi da quella denominata (negli anni ‘80) come “Milano da bere”! Qui è tutta un’altra storia, meno “à la page” ma più vera, concreta. Non distante da Porta Genova (con la vecchia struttura che ci accoglie all’uscita della Metro) proseguendo,ci si immette in via Tortona, strada fiancheggiata  da vecchi edifici, fabbriche in disuso (trasformate in qualcosa d’altro), locali, bar , ristoranti e negozi un po’ “vintage”. 
Ed eccoci arrivate al Mudec, costruzione “anomala”, ex fabbrica, originale e accogliente ne suo design, struttura ad “ondulature”, chiara, luminosa che spazia tra il colore bianco e la trasparenza.
Risultato immagini per mudec giapponeLa mostra si sviluppa ed estende lungo un percorso di molteplici stanze, di diversa grandezza. Esposte, vi sono circa 170 opere tra dipinti,oggetti d’arredo, sculture provenienti da diversi musei europei e da collezionisti privati.  L’esposizione mostra al pubblico il profondo fascino che il Giappone ha esercitato (e continua tutt’ora ) nella cultura occidentale di fine ‘800 ed inizio ‘900. In questo periodo, gli scambi artistici e commerciali, le avventure imprenditoriali tra i due paesi, sono fiorenti: il “giapponismo” influenza gli artisti italiani ed europei esaltandolo a tal punto che la cultura e la civiltà giapponese si inseriscono (insinuano) in occidente colmando anche quei vuoti  sociali, economici e spirituali.
Restando sul “coté “artistico, si possono ammirare nel corso della visita, opere di Giuseppe de Nittis, Galileo Chini, Giovanni Segantini, Van Gogh e Gaugin, Monet e Toulouse -Lautrec.
Risultato immagini per mudec giapponeL’allestimento della mostra è curata nei dettagli, nell’ esposizione delle opere , nei pannelli decorativi esposte alle pareti e nella loro scelta cromatica, nelle olografie in movimento.Impossibile non fermarsi rapiti, incuriositi, attratti da opere d’arte veramente uniche ripercorrendo, grazie all'aiuto di pannelli informativi,le tappe storiche, culturali ed artistiche di questa preziosa collezione.